Che cos’è la fotografia di viaggio

La fotografia di viaggio Con questo termine generalmente s’intende quel tipo di fotografia di terre più o meno lontane. Sempre raggiunte durante un’esperienza di ricerca o semplicemente di evasione dalla propria quotidianità.

Con la terminologia si rischia sempre di confonderci. Si potrebbe chiamare fotografia di viaggio anche un fotoreportage a taglio sociale. Esempio i bambini lavoratori del Bangladesh poiché il Bangladesh è lontano…

La differenza sostanziale è che la fotografia di viaggio parla di luoghi e di persone che non vivono una situazione problematica. O almeno non la vivono nel momento in cui viene realizzato il reportage

Herman Hesse, nel suo libro L’azzurra lontananza, già nel 1903 descriveva la differenza fra turista e viaggiatore

Il turista è quella persona che viaggia con la casa sulle spalle, che vorrebbe riprodurre il suo ambiente dovunque. Il viaggiatore è quella persona che invece si muove per scoprire e  per conoscere. 

Oltre un secolo dopo questa differenza è molto ben marcata. In un’epoca in cui tutto il mondo è più vicino, lo si può girare da un villaggio turistico all’altro. Filtrando il contatto extravillaggio attraverso guide professionali. Lo si può scoprire macinando i chilometri a bordo di un pullmino. Fermandosi giusto il tempo per una foto ricordo. Lo si può anche vivere in full immersion. Lasciando la propria casa dov’è sempre stata, vivendo il ritmo dei luoghi, conoscendo le persone, imparando da esse. 

Sia il turista che il viaggiatore hanno una fotocamera al collo.
Se l’esperienza del viaggio è coinvolgente  anche quella fotografica che ne consegue lo sarà.

Un fotografo degli anni ottanta che lavorava per una delle riviste di viaggio più famose all’epoca in un’intervista diceva che

Per fare il fotografo di viaggio bisogna saper far bene tutto. Dall’architettura alle feste e le tradizioni, passando per il ritratto e il paesaggio, ovviamente. 

Come non dargli ragione,

La realtà dei luoghi è fatta di molte cose. Dal palazzo storico al cibo tipico, dalla lavorazione tradizionale alle persone che si rilassano al sole del lungomare. Bisogna saper fotografare bene tutto questo.
Ma un viaggio ha un inizio ed una fine e soprattutto ha una motivazione per partire.
Questo basta per far delle foto di viaggio un racconto fotografico, quello che pomposamente si chiama un fotoreportage. Che potrebbe divenire un portfolio, una mostra, una galleria online, una pubblicazione in proprio o sulla stampa specializzata. 
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