Dentro la storia

Le Madres de Plaza de Mayo sono da sempre figure pubbliche. Per loro è normale farsi fotografare, lo era anche nel 2007 quando gli smartphone non esistevano e, dato che per altre ragioni mi trovavo a Buenos Aires, mi dedicai tre giorni ad un reportage su di loro. Entrambe le foto fanno parte del pomeriggio di giovedì, quando sfilano in Plaza de Mayo. Lo fanno dal 1977.

Dentro la storia
Every Thursday, from 1977, the Madres de Plaza de Mayo, gather in the historic square to march. Though it has been over thirty years since the return of democracy crimes of the dictatorship are still an open wound in the country. The three groups of mothers have become a reference point for all the progressive movement Argentine / © Federico Tovoli Photojournalist

Qui si nota l’estrema confidenza, l’ignorare del tutto il fotografo. La foto è estremamente chiara, esser dentro la storia significa esporla in maniera chiara, come diceva Robert Capa:

se non son venute bene non eri abbastanza vicino,

difficilmente son stato scacciato.

Stessa regola applicata a quest’altra foto che è risultata talmente esplicita dall’essere utilizzata come foto di apertura in Olanda.

Dentro la storia
Every Thursday, from 1977, the Madres de Plaza de Mayo, gather in the historic square to march. Though it has been over thirty years since the return of democracy crimes of the dictatorship are still an open wound in the country. The three groups of mothers have become a reference point for all the progressive movement Argentine / © Federico Tovoli Photojournalist

Vicino il giusto da contestualizzarla. L’uomo che fuma e guarda in macchina sembra simboleggiare l’indifferenza

Tenenza ancora presente in certi strati della società argentina per la quale i “desaparecidos” erano terroristi, pochi e colpevoli. 

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