RITRATTO

Il desiderio di trasmettere la propria immagine nel tempo, il desiderio di fermare un momento di se stessi e pensare che esso stesso ci sopravviva è insito nella natura umana. Da questo desiderio generazioni di artisti di ogni luogo hanno tratto sostentamento , ritraendo potenti piccoli e grandi.

I musei ed i castelli d’Europa sono infatti pieni di quadri che riportano volti e dintorno a quei volti bei vestiti e interni sontuosi. Il quadro più famoso del mondo, forse, è proprio un ritratto, la Gioconda.

La fotografia ha avuto uno dei suoi primi boom col ritratto, visto che per la prima volta l’uomo si vedeva riprodotto tale e quale era,  perennemente e a portata di ogni tasca… nei ricordi di tutte le famiglie c’è sempre qualche bisnonno ripreso nello studio di un fotografo.

 

Foto studio Nadar
Foto studio Nadar

Vediamo a questo punto di capire che cos’è effettivamente un ritratto.

Per raffigurare il volto di una persona , infatti, c’è una scuola precisa di pensiero che indica inzialmente l’uso di un teleobbiettivo corto per evitare ogni tipo di deformazione. Le case produttrici di obiettivi generalmente hanno un 85mm luminosissimo venduto come “da ritratto”.

Segue poi lo studio della luce, che si preferisce diffusa e proveniente lateralmente dall’alto
La tecnica di una sola luce in fin dei conti era la stessa che veniva usata dai pittori dei secoli precedenti, anche nel caso del ritratto. Un tipo di luce creata dalla disposizione di illuminatori per luce artificiale in studio è detta infatti luce Rembrandt.

Pintores retratistas como Rembrandt estudiaron la luz y como actua. Observando este cuadro de Rembrandt parece de ver afuera del marco una pequeña ventana que esta proporcionando luz al rostro y al fondo. Este tipo de luz (direccion y fuerza) en fotografia se llama "Luz Rembrandt"
Pintores retratistas como Rembrandt estudiaron la luz y como actua. Observando este cuadro de Rembrandt parece de ver afuera del marco una pequeña ventana que esta proporcionando luz al rostro y al fondo. Este tipo de luz (direccion y fuerza) en fotografia se llama “Luz Rembrandt”

 

Bisogna sempre tener presente il concetto di luce e di ombra, ovvero, una luce genera un’ombra, sapersi giostrare su questa regola porta alla realizzazione di ottimi scatti.
Basteranno pochi esperimenti per capire che la luce diretta su un volto non genera buoni effetti,  per le ombre portate che creano baffetti alla Chaplin e doppi menti, inoltre  portando un soggetto dall’ombra alla luce diretta del sole ( o se gli punto addosso una lampada da studio )  questa tende a stringere gli occhi e si sente in una situazione di disagio.

L’importante, infatti, nel ritratto è ottenere un’espressione, tirare fuori il meglio da chi si ritrae, e per far questo bisogna non farlo sentire come dal dentista ! ! !

 

Ritratto in luce riflessa
Ritratto in luce riflessa

Anche quì subentra il “savoir faire” del fotografo, il saper far vincere l’imbarazzo , creare un clima di complicità tale da chiedere ed ottenere espressioni e pose…insomma un fotografo ritrattista deve essere un po’ come il regista cinematografico con gli attori sul set.

Ritratto ambientato
Ritratto ambientato usando una focale corta per includere l’ambiente circostante e relazionato al soggetto

 

Un ritratto classico pensato con solo il piano degli occhi a fuoco, scatto in ombra scoperta  e favorito dalla molta luce fuoricampo
Un ritratto classico pensato con solo il piano degli occhi a fuoco, scatto in ombra scoperta e favorito dalla molta luce fuoricampo

 

Ritratto ambientato: sguardo in macchina e lavoro
Ritratto ambientato: sguardo in macchina e lavoro, diaframma aperto per camuffare uno sfondo sgradevole

 

Ritratto ambientato in regola dei terzi. Un espediente per avere "tutto in ordine" nell'inquadratura. Padre e figlia dell'etnia Wiwas e la loro casa tradizionale. Senza spazi inutilmente vuoti
Ritratto ambientato in regola dei terzi. Un espediente per avere “tutto in ordine” nell’inquadratura. Padre e figlia dell’etnia Wiwas e la loro casa tradizionale. Senza spazi inutilmente vuoti

 

In questa era di comunicazione globale accessibile globalmente, di condivisioni di vite intere oltre che di saperi può capitare di perdere di vista il concetto di ritratto poiché visitando siti di professionisti c’è il rischio di imbattersi in gallerie chiamate “ritratto” dove i soggetti guardano altrove e sono stati palesemente fotografati per strada da distanza, dove voltano le spalle alla fotocamera oppure dove salta all’occhio più l’abito che l’espressione. Potrebbe essere un punto fermo pensare che il ritratto sia SGUARDO NELL’OBIETTIVO. Proprio per quella compicità di cui sopra.

C’è poi una grande suddivisoone di cui si deve parlare. 

Lo sfondo
Piazzare il soggetto davanti ad un fondale di color neutro e in tinta unita equivale ad ad isolarlo dal resto del mondo,  mettere in risalto quel che da un viso e un corpo traspare e giocoforza obbligare chi guarda la foto a concentrarsi solo sulla persona ritratta.

 

Ritratto con sfondo neutro © Richard Avedon
Ritratto con sfondo neutro © Richard Avedon

Ma si possono fare dei buoni ritratti in tutt’altra maniera .
C’era un famoso ritrattista tedesco, August Sander, che nella ciclopica impresa di fare il ” ritratto del popolo germanico ” chiedeva ai suoi soggetti di porsi nella posizione e nelle condizioni in cui si sentivano più a proprio agio, in pratica, essendo gli anni venti dello scorso secolo ancora un tempo di pellicole a bassa sensibilità e macchine sul cavalletto, metteva in posa le persone per strada o in casa propria o sul posto di lavoro .

Andava quindi in senso opposto del concetto di sfondo neutro “inserendo” l’ambiente nel personaggio ritratto

 

Ritratto ambientato © August Sander
Ritratto ambientato © August Sander

Adesso il ritratto ambientato è ancora più facile, viste le molteplici opportunità tecniche a disposizione, anche se in fotografia si può dimostrare di poter fare grandi cose con mezzi semplicissimi. incluso uscire dalle briglie dell’obbiettivo da ritratto usando focali più corte
Concentrarsi su un’espressione, mettere a fuoco solo gli occhi, usare un piccolo tele e sfocare il retro….un buon ritratto, talvolta ottimo, senza alcun artificio.

Ritratto ambientato
Ritratto ambientato usando una focale corta

 

Ritratto con sfondo neutro
Ritratto in luce ambiente con con sfondo neutro

L’importante in questo settore, come del resto in tutti gli altri, sono le idee chiare, una buona padronanza della tecnica e saper stare con le persone, tanto da tirar fuori da esse il massimo….per fermarlo nel tempo

© Federico Tovoli